La 33ª Coppa Città della Pace è di Alberto e Giuseppe Scapolo
Finalmente ce l’hanno fatta. Dopo aver sfiorato la vittoria sia nel 2023, secondi dietro a Barcella e Ghidotti, sia nel 2021, ancora secondi dietro a Patron e Clark, e dopo aver conquistato un terzo posto nel 2021, i portacolori della Scuderia Nettuno Alberto e Giuseppe Scapolo su Fiat 508C del 1937 del raggruppamento RC2, sono riusciti a vincere la «Coppa Città della Pace». Ha portato loro fortuna lo spostamento del baricentro della competizione organizzata da Adige Sport dalle strade del basso Trentino a quelle del capoluogo, del Monte Bondone, della Valle dei Laghi e dell'Alto Garda, scelte per questa 33ª edizione. Una novità molto apprezzata dai concorrenti, resa possibile dal supporto dell’Automobile Club di Trento e del Comune di Trento.
I due fratelli padovani, che nella prima tappa del Cireas si erano piazzati sesti, hanno chiuso la lunga cavalcata, fatta di 190 chilometri e 61 prove cronometrate, con 204,13 punti di penalità, capaci di fissare un bello 0 in 8 prove sui pressostati, due a Pergolese, una a Loppio, due a Drena e tre a Cavedine, e un 1 in altre undici. La differenza l’hanno fatta anche con la regolarità che sono riusciti ad esprimere nelle altre 42 prove, scalando la classifica in maniera decisiva dopo la pausa per il pranzo di Rovereto.
Al secondo posto con 16,44 punti di distacco troviamo i bresciani Lorenzo e Mario Turelli, figlio e padre, in gara con una Lancia Aprilia del 1937 (RC2), che hanno raccolto punti preziosi per la classifica generale, sommandoli ai 29 conquistati sul Lago di Garda a inizio febbraio. Lo stesso discorso vale per l’equipaggio siciliano di Franciacorta Motori, della storica scuola di regolarità campobellese, composto da Francesco Gulotta e Paolino Messina, in gara con una Fiat 600 del 1955 (RC3), che è andato a completare il podio dopo essere stato a lungo al comando: 17,22 punti il suo distacco dai vincitori ed appena 1,08 in meno dei secondi, un nonnulla. La beffa viene compensata da punti pesanti per la generale del Cireas, che li vedeva già in testa prima della tappa trentina in virtù del quinto posto conquistato alla Coppa Giulietta e Romeo e del secondo al Lago di Como.
Sono scivolati fuori dal podio i bresciani Andrea e Roberto Vesco su Fiat 508 S del 1935 (RC2), che avevano trionfato nella gara d’esordio veronese, quarti con un distacco di 33,47, mentre il quinto posto è andato a pari merito ai bergamaschi Vincenzo Bertoli e Doriano Vavassori su una Fiat 508 Balilla del 1938 (RC2) e ai vicentini Luca e Matteo Patron, padre e figlio, su Fiat 508 C: 49,79 il gap di entrambi dai due Scapolo. Nella “top nine”, quella dei distacchi dai vincitori contenuti entro 100 punti, troviamo poi anche Alberto Aliverti e Stefano Cadei su A112 del 1981 (RC4), Andrea Belometti e Cristian Ricca su Fiat 508 C del 1937 (RC2), Salvatore Cusumano e Alberto Carrotta su Fiat Simica 8 Coupé del 1938 (RC2).
Per quanto concerne le categorie, i due Scapolo si impongono naturalmente nella RC2, Gullotta e Messina nella RC3, Aliverti e Cadei nella RC4, Claudio Lastri e Valter Pantani su Alfa Romeo Giulietta nella RC5, Angela Monachella e Stefano Galuppi su Lancia Y10 nella RC6. Fra le due vetture moderne in gara si è imposta l’Opel Corsa E di Andrea Cajani e Valentina Pitacco.
La cerimonia di premiazione, che si è svolta nella nuova aula conferenze dell’Automobile Club di Trento in via Lunelli, svoltasi purtroppo in assenza dei vincitori, ha omaggiato anche il migliore equipaggio femminile, quello composto dalle toscane Gaetana Angino e Enrica Russo su A112 Abarth del 1982, nonché la migliore scuderia, ovvero Franciacorta Motori. Nell’occasione il presidente dell’AC Fiorenzo Dalmeri ha espresso la propria soddisfazione per la nuova localizzazione geografica della gara, all'unisono con la vice sindaca di Trento Elisabetta Bozzarelli, la cui amministrazione ha subito assecondato la proposta pervenuta da Adige Sport.
Le due autorità presenti hanno anche premiato i vincitori del Trofeo AC Trento, ovvero i migliori, al netto dei coefficienti di anzianità, nelle sette prove cronometrate posizionate sul tracciato della mitica “Trento Bondone”, percorso per intero dalla carovana nella mattinata, ovvero Francesco Gullotta e Paolino Messina, che hanno pagato appena 12 penalità; nonché i vincitori della «Power Stage», una gara parte su quattro pressostati, svoltasi in Piazza Fiera a Trento davanti a tanti appassionati e curiosi, al termine della galoppata: in questo caso il successo è andato a Roberto Miatto e Maurizio Farsura di Nettuno Corse su Fiat 508 C del 1938. Luca Manera ha infine ringraziato Ac Trento, Comune di Trento, tanti sponsor e volontari da anni affezionati alla manifestazione.
La prossima tappa del Cireas è fissata per il 12 aprile nella Valli Biellesi, mentre la Coppa Città della Pace ci dà appuntamento a marzo del 2027.