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Pietro e Giorgio De Tisi grandi protagonisti al Rally Legend

Il Rally Legend a San Marino, l’evento più atteso dell’anno giunto alla 20ª edizione, dove l’allievo Pietro De Tisi con Alessio Angeli alle note ed al volante della Skoda Fabia R5 ha superato il maestro, papà Giorgio affiancato da Daniel Pozzi in gara con identica vettura. Nella Categoria Legend WRC con 42 partenti, Pietro De Tisi è quinto assoluto, secondo in R5.

Prestazione da urlo per De Tisi Junior
“Avrei fatto la firma. Un evento incredibile con prove speciali dove s’alternava sterrato, asfalto e moltissimi salti. Tre giorni di gara, dove il primo era in notturna. Non ho mai visto tanto pubblico con fumogeni, fuochi d’artificio e applausi. Sicuramente la soddisfazione più grande è stata quella di mettermi papà alle spalle. Sabato e domenica, con clima meteo fantastico, abbiamo gareggiato in mezzo a due ali di folla e muri di tifosi sulle colline. Non avrei mai pensato un momento così. È stata sicuramente la gara più bella della mia vita. Al riordino poi c’era un clima di festa. Piloti che hanno vinto i mondiali e macchine strepitose. Ho parlato con il ventiduenne Kalle Rovanperä, il più giovane campione del mondo rally di sempre. Quest’anno ha trionfato in sei appuntamenti ed ha conquistato il titolo. Mi sono complimentato ed ha ringraziato. Gentilissimo. Ma anche tutti gli altri a partire da Latvala. Tutti disponibili. Non ho altri aggettivi per descrivere questo avvenimento”.

Papà Giorgio è sesto assoluto, bronzo in R5
“Mi chiedo perché avessi aspettato tanto a farlo. Gareggio da ventisei anni ed è la prima volta al Legend, mentre Pietro ha 25 anni e mi ha superato. Bravo. Pubblico, macchine e piloti provenienti da tutto il mondo. È stata stimata la presenza di 200 mila persone. Non hai idea di cosa possa essere stato. Le prove in notturna? Un tuffo nel passato. I salti, gareggiare sullo sterrato con gomme da asfalto con tifosi assiepati in ogni dove. No, questo non lo scorderò mai”.

Il Rally Legend
La manifestazione era suddivisa in quattro categorie: Classic, dove ha vinto Jari-Matti Latvala, con Janne Ferm su Toyota Celica ST 165 del 1967, Historic dominata dal bolognese Simone Brusori, con il sammarinese Enzo Zafferani su Porsche 911 RS del 1981, WRC con l’equipaggio Pedersoli - Tomasi in gara con la Citroen DS3 2011 e Heritage dominio dall’inizio alla fine di Rally Legend del bolognese Mauro Argenti, con Roberta Amorosa e Porsche 911 S del 1969.

La sfortuna di Giacomelli
“Abbiamo occupato il secondo posto in raggruppamento Heritage per pochi decimi sino alla penultima speciale. Una banale panne elettrica sulla nostra Fiat 131 Abarth del ’77 ci ha fatto perdere quasi quattro minuti”.

Kalle
Dal palco, davanti ai tifosi venuti anche dal sud America, il microfono è per il neo campione del mondo Kalle Rovanperä. “È stato molto più bello e divertente di quanto avessi mai immaginato”.

Autore
Maurizio Frassoni
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