Bettega costretto al ritiro al Rally di Giordania
Alessandro Bettega è costretto al ritiro alla fine della seconda tappa del Rally di Giordania, quinto atto del mondiale iridato, per rottura del propulsore della sua Renault Clio R3. Sceso dalla pedana di partenza con il numero 48, il pilota di Molveno, con Simone Scattolin alle note, ha affrontato il secondo appuntamento del Fia Junior World Rally Championship con straordinaria grinta. Nella prima tappa, venerdì, ha recuperato ben diciannove posizioni ed è risalito al 15° posto assoluto. E’primo tra le R3 e terzo tra le Super 1600, mentre nella seconda giornata di gara, con temperature comprese tra i 35 e 40°, Bettega stacca tempi di tutto rilievo, vedi il 14° assoluto a “Shuna 2”. In crescendo, dicevamo, ma il propulsore s’ammutolisce a “Baptism Site”, quindicesimo tratto crono del rally.
Propulsore ammutolito
“Proprio quando cominciavamo ad avere feeling con la vettura, il motore ci ha piantati in asso sull’ultima prova del secondo giorno di gara. Peccato, perché avevamo trovato le giuste soluzioni di assetto e stavamo aumentando il ritmo. Insomma, iniziavamo a divertirci”.
Il Rally di Giordania
“Gran caldo e sterrato difficile da interpretare. Un fondo strano, insidiosissimo. La terra è molto dura, compatta, battuta, sembra quasi asfalto, ma sopra c’è sempre uno strato di sabbia che la rende molto scivolosa”.
La classifica del Rally di Giordania
Hirvonen (Ford Focus WRC), Sordo (Citroen C4 WRC) a 1’15”7, Atkinson (Subaru) a 4’59”5