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Rally

I big al 35° Rallye San Martino Di Castrozza

Quest’anno la 35ª edizione del Rallye San Martino di Castrozza e Primiero, valido come 5°appuntamento del Campionato Italiano WRC, inizia la sera dell’11 settembre con la speciale spettacolo “San Martino” di 1,900 chilometri presso il piazzale Rosalpina alle 20,11. Partenze invertite per i primi 40 equipaggi.

La classifica CiWRC
In vetta al Tricolore Wrc, c’è Elwis Chentre con la Focus WRC a quota 40 punti, già dominatore della gara trentina nel 2009 con la Xsara WRC. Come detto, leader della classifica provvisoria, pur non avendo ancora effettuato lo scarto previsto da regolamento, il rallysta della Valle d’Aosta non ha mai vinto una delle quattro gare si qui disputate. “A Brescia, il secondo posto moralmente è stato per me come una vittoria alle spalle d’un professionista come Rossetti. Poi al Salento sono arrivato nuovamente secondo, dietro a Bosca, pagando l’errore di spegnere due volte la macchina nelle inversioni. Al Lanterna ho commesso un altro grave errore lasciando aperto il cofano, chiudendo terzo quando potevo vincere bene. Il Marca è stata una lotteria per le gomme e ho dovuto accontentarmi del quinto posto”. Da rilevare che il San Martino ha un coefficiente di punteggio di 1,5. Alessandro Bosca, al volante della Citroen DS3 WRC e dominatore nel Salento, è a quota 35, mentre Manuel Sossella e Paolo Porro, entrambi in gara con la Focus, seguono con 30 punti. Porro tra l’altro ha dominato sia al Lanterna sia al Marca Trevigiana. Marco signor, con i suoi 20 punti, potrebbe effettuare un balzo nella classifica generale con l’altra Focus in gara. Quindi, l’attuale classifica potrebbe essere totalmente rimescolata, grazie al coefficiente maggiorato. Già, il primo, al posto dei 15 punti, potrebbe intascarne 22.5, mentre il secondo passerebbe dai 12 punti a 18. Il terzo da 10 a 15. Assolutamente da non scordare che venerdì sera, alle 19, scatta dapprima il 7° Revival Rallye San Martino ed a seguire il 6° Historique Rallye presso la speciale spettacolo Rosalpina.

Le prove speciali
Sabato iniziano per prime le vetture moderne seguite dal Rallye Storico ed il Revival Rally. Si parte con il mitico “Passo del Manghen” di 15,210 chilometri alle 10,25. Quindi alle 11,25 in “Val Malene” con una lunghezza di 26,460 chilometri. La quarta prova è “Gobbera” di 11,140 chilometri con start del primo concorrente alle 12,20. Si torna a San Martino verso le 14 per poi ripetere il Passo del Manghen alle 15,10. Nuovamente la lunga Val Malene alle 16,10 per poi affrontare l’ultima prova del rallye, Gobbera, alle 17,05. L’arrivo del primo concorrente a San Martino è stimato poco dopo le 18. Nella Historique è già a quota tre successi Giorgio Costenaro, primo nel 2010, 2013 e 2014, mentre nel 2011 e 2012 si è imposto il tedesco Michael Stoschek.

Sandro Giacomelli
Ma c’è un altro record da battere, quello di Sandro Giacomelli, ormai icona della gara. Il pilota di Predazzo con al fianco Francesco Orian, debutta nella sua 22ª partecipazione al San Martino, con la Fiesta R5. Innamorato da questa gara, è sempre stato protagonista con il suo modo elegante e modesto. Vanta una vittoria assoluta nel 1996, con la Clio Maxi di Gruppo A, assieme alla moglie Graziella Bolognani e numerose vittorie di classe. Ma è l’unico pilota che ha traghettato il passato al presente. Giacomelli, infatti, ha gareggiato nel 1977, al via tra due ali di folla per il fantastico approdo nella Coppa Fia Conduttori. Non solo, ma si presento allo start nel ’95 per l’incredibile rinascita della gara trentina. Da allora ad oggi non ha mai saltato questo appuntamento. Sandro, qual è il suo rapporto con questo rally? “Una parte fondamentale della mia vita è legata al San Martino. Una questione personale di sport, amore e amicizia. Non so quando verrà per me il momento di appendere il casco al chiodo. Continuo a dire “adesso basta”. Poi però arriva l’apertura delle iscrizioni e il richiamo è più forte di qualsiasi ragionamento sull’età, sugli impegni di lavoro e di famiglia. Ho la curiosità di una nuova sfida, tra l’altro l’unica dell’anno. Sperimentare una Ford Fiesta R5 preparata da Balbosca, assieme all’amico Francesco Orian. Non l’ho mai provata, ci salirò sopra alla vigilia del rallye, tanto per capire come funzionano i bottoni”.

Autore
Maurizio Frassoni
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