Assegnata a Scandola la vittoria del S. Martino
Malumori, mugugni ed arrabbiature avevano reso pesante l’aria al termine della 32ª edizione del Rally di San Martino di Castrozza e Primiero. Ma la Csai è intervenuta con estrema rapidità. La Commissione, riunitasi ieri, ha deciso di annullare l’ultima speciale “Val Malene” ed assegnare così la vittoria assoluta ad Umberto Scandola, in gara con la Skoda Fabia S2000. Giusto rammentare che nella speciale seguente, l’equipaggio Scandola – D’Amore, fù costretto al ritiro per l’inspiegabile foratura contemporanea, degli pneumatici anteriori.
Una decisione clamorosa, vista la gravità dei fatti accaduti ed anche al ripetersi di episodi che nulla hanno a che vedere con lo sport. Un segnale forte, quindi. Non solo, ma è stata varata una nuova norma che consente ai Commissari Sportivi, in presenza di atti di natura chiaramente antisportiva e criminale, di avere la possibilità di intervenire sulle classifiche di gara prima della pubblicazione delle stesse. S’è inoltre discusso del sabotaggio perpetrato a Matteo Gamba, dove nella notte tra il venerdì ed il sabato, ignoti sono entrati nel parco chiuso e con esperta destrezza hanno tranciato di netto i cavi del cablaggio della centralina elettronica costringendolo al ritiro. La Csai prende tempo in attesa d'acquisire altri elementi utili a chiarire i fatti. Sempre il Comitato esecutivo ha apprezzato la lettera inviata da Alessandro Perico. Il driver chiede che il primo posto sia assegnato a Matteo Gamba al quale, una volta di più, esprime solidarietà per l'inqualificabile sabotaggio subito. Quindi Scandola primo, Andreucci secondo e Perico terzo. I dominatori in gruppo S1600 sono Matteo Luise, navigato dal trentino Daniel Taufer, quinti assoluti con la Clio. Poi Ferrari e Daprà con Bancher in decima posizione.
La nuova classifica
1° Scandola – D’Amore (Skoda Fabia S2000), 2° Andreucci – Andreussi (Peugeot 207 S2000) a 9”6, 3° Perico – Carrara (Peugeot 207 S2000) a 1’56”6, 4° Albertini – Scattolin (Peugeot 207 S2000) a 4’21”1, 5° Luise – Taufer (Renault Clio S1600) a 5’44”8, 6° Ferrari – Lamonato (Peugeot 207 S2000) a 6’02”7, 7° Daprà – Andrian (Renault Clio S1600) a 6’49”6, 8°Gheno – Marchi (Renault Clio R3C) a 9’39”9, 9° Cunial –Ialungo (Citroen C2 R2) a 10’35”8, 10° Bancher – Gaio (Citroen DS3) a 13’19”4.
La classifica del CIR
Andreucci punti 126, Scandola 112, Gamba 63, Basso 50, Albertini 49, Perico 48.