Serata con i campioni dell’automobilismo trentino
Una serata d’incontro con i campioni dell’automobilismo in salita presso il teatro del convitto dei Salesiani. Don Carlo Busana accoglie con affetto ospiti e spettatori. Una delle tante serate a tema, dove hanno già presenziato Gibo Simoni, Renato Travaglia, Alessandro Bettega ed a breve arriveranno le tuffatrici Cagnotto e Dallapè. Gli universitari provengono dal nord Italia. Sono curiosi, mentre don Busana, speaker provetto, presenta gli ospiti. “Diego Degasperi ha iniziato a correre per scherzo nel ’93. Ha in bacheca 14 titoli a livello triveneto, ben 41 vittorie di classe ed è stato campione italiano in gruppo A 1400 nel 2006”. Quindi, Maurizio Pioner. “Corre da una decina d’anni e nella stagione 2009 è vice campione di gruppo A. Sei partecipazioni con tre vittorie e tre medaglie d’argento.”. Il presentatore passa alla promessa regionale, Matteo Moratelli, che quest’anno ha intascato sei vittorie di classe e tre vittorie assolute con la sua Breda BMW. “Appena venduta”, sottolinea il driver trentino. Infine, Christian Merli il pilota di punta. “Ha corso con tutto: motocross, motoslitte, kart e Formula 3000, non dimenticando i rally.”. Piloti che si sono distinti nel corso degli ultimi anni. Il salesiano parla della Trento – Bondone con cognizione di causa. “Atleti preparati, coraggiosi, che corrono contro se stessi. Il Bondone si prepara a festeggiare la 60ªedizione con i suoi 17,300 metri di lunghezza e 42 tornanti”. Certamente non dimentica l’aiuto concreto ricevuto da uno dei loro collegiali, Daniel Taufer, giovane navigatore con alle spalle una decina di gare e ringrazia Walter Gottardi, pilota e grande appassionato. Luci in sala spente e si proiettano i filmati in gara dei quattro piloti. Camera car, immagini riprese nei tratti più impegnativi. Degasperi con la Clio Super 1600 e l’Honda, Pioner e la sua Mitsubishi di gruppo A, Moratelli al volante della Breda BMW e le impressionanti velocità raggiunte dalla monoposto Lola 3000 di Merli. Il pubblico osserva in silenzio ed applaude quando si riaccendono le luci. I piloti s’accomodano sugli scalini del palco. La serata è informale, un clima famigliare. Arrivano le domande. “Come deve essere la guida in salita?”. Risponde dapprima Merli. “Molto pulita, efficace. Ogni lieve sbandata significa perdere tempo, mentre nei rally l’uso del freno a mano è necessario soprattutto nei tornanti in discesa. Spettacolare, ma redditizio”. Degasperi accenna che in salita si deve trovare sempre la giusta traiettoria. Sfruttare tutta la strada. “Com’è il sequenziale?” Un simaticissimo Moratelli spiega la velocità della cambiata senza l’uso della frizione. Come si controlla il mezzo se perde aderenza nell’avantreno? Pioner insegna o meglio spiega ciò che è costretto a fare lui, quando la vettura è in sottosterzo. Le domande arrivano da tutta la sala. Assetto, costi, salita, rally. Meglio acquistare il mezzo o noleggiarlo? I driver, sul palco, rispondono a turno.