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Regolarità

Luca Fichera conquista la Coppa Piave Revival

Il pilota trentino Luca Fichera e Marco Serafini conquistano la 36ª Coppa Piave Revival, gara di regolarità per auto moderne e storiche al volante della Fiat Uno 45 Sting del 1988. Manifestazione nata nel lontano 1949, ma il fascino è rimasto immutato. Partenza da Lovadina di Spresiano in provincia di Treviso per affrontare 56 prove cronometrate in un percorso di 190 chilometri attraverso i territori della Marca Trevigiana. Una prima parte di gara nel tardo pomeriggio e la seconda in notturna.

«La Coppa Piave – spiega il ventinovenne pilota trentino - è una gara automobilistica risalente al 1949. Manifestazione di regolarità e precisione. Le medie imposte delle prove e dei controlli orari sono molto alte rispetto alle classiche gare di regolarità e il percorso prevede tratti tortuosi e sterrati. Non solo, ma metà gara è svolta di notte. Teatro di tutta la manifestazione è la Marca trevigiana: un percorso di circa 200 chilometri attraverso le colline del prosecco per un totale di 56 prove cronometrate. Ho gareggiato con la Fiat Uno 45, vettura con cambio a quattro marce e con 47 cavalli di potenza. Scelta azzeccata visto che mi sono aggiudicato il primo gradino del podio. Dopo il primo tratto ero 2° assoluto. Poi siamo saliti al comando sino a fine gara. La piccola “903 cc” si è comportata egregiamente, non ha mai ceduto di una virgola nei vari sali-scendi. In alcune prove, causa poca cavalleria, sono arrivato a destinazione per il rotto della cuffia. Ho inoltre portato a casa altri trofei in palio come la vittoria tra gli Under 30, primo di raggruppamento, 1° posto trofeo Ville d’ Arfanta e ci siamo classificato primi nel Trofeo di marca Fiat.

Al mio fianco un impeccabile navigatore, Marco Serafini di Conegliano. Ho già condiviso diverse volte l’abitacolo con Marco e devo dire che è uno dei migliori navigatori in circolazione. È preciso ed affidabile, la sua bravura, oltre a non farlo mai sbagliare dal punto di vista della navigazione, riesce a trasmettere quella tranquillità necessaria per affrontare le prove in modo corretto. Un doveroso ringraziamento va a tutta la scuderia Speeding motors team, in particolar modo al presidente Koby Tovena, a tutti gli sponsor senza i quali non sarebbe possibile partecipare ad un gran numero di gare e per ultimo ma non per rilevanza al mio fidato meccanico».

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