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Fichera sconfigge il Covid e vince il Tre Regioni

Il venticinquenne trentino Luca Fichera con accanto Martina Bonvecchio su Fiat 850 Special del 1971 ha vinto il Trofeo Tre Regioni di Regolarità Turistica. Cinque appuntamenti in Veneto, Friuli e Lombardia. L’equipaggio trentino ha dominato il 5° Raggruppamento ed incassato la vittoria. La soddisfazione di Fichera raddoppia di spessore, visto che a metà stagione si è ammalato di Covid.

Il racconto di Luca
“È iniziato tutto il 4 settembre e la stessa settimana si correva a Piancavallo. Un collega di lavoro è risultato positivo. Quindi, quarantena preventiva e tampone. Inizialmente non ho dato peso alla situazione perché ero asintomatico, ma la notizia della mia positività è stata come un fulmine a ciel sereno. Sono stato catapultato in una situazione surreale. Pensi sempre che a te non possa capitare. Dopo un mese e due tamponi negativi ho letteralmente tirato un sospiro di sollievo. Ho temuto di averlo trasmesso a parenti ed amici. Ora sono molto attento ed uso tutto le precauzioni. Mascherina tutto il giorno e igienizzo le mani in continuazione. Sono mille volte più cauto”.

La Regolarità Turistica
“Sono manifestazioni con una percorrenza di circa 150 chilometri e 15 prove cronometrate. Come i rally, quindi. È fondamentale il ruolo del navigatore. Legge il radar e indica la strada, tiene sotto controllo il tempo per i controlli orari, e in prova, avvia il cronometro simultaneamente al passaggio delle ruote sul primo pressostato. Essendo gare giocate al centesimo di secondo, è estremamente importante non accumulare errore già in partenza. L’ unica regola, è quella di non fermarsi negli ultimi 20 metri prima del ultimo pressostato. In questo modo si può percorrere la prova a qualsiasi velocità, fermandosi venti metri prima. In base al tempo viene assegnata una penalità. Le prove sono corte e la media oraria imposta normalmente è di circa 35 chilometri orari. Abbiamo corso ai Colli Isolani, Valdastico, Colline Moreniche a Mantova, saltato il Piancavallo per la malattia e siamo tornati in gara alla Coppa dei Castelli. La macchina? Ho sempre avuto un debole per le storiche, sia da corsa che stradali. Per gareggiare la scelta è caduta sulla Fiat 850”.

Autore
Maurizio Frassoni
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