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Le interviste a San Martino

Meccanici, amici e turisti attendono l’arrivo dei protagonisti della 40ª edizione del Rally San Martino di Castrozza, secondo appuntamento del Campionato Italiano WRC. Una delle edizioni più complicate della sua ormai lunga storia. Rallye San Martino 2020 organizzato “a porte chiuse” a causa della pandemia e poi accorciato da un problema nella mattinata.

Il primo ad entrare nel piazzale blindato dell’Hotel Majestic Dolomiti è Giorgio De Tisi con accanto Rudy Pollet ed in gara con la Fiesta WRC Plus con scritte “Ciao Pio” gialle. Da soli in Gruppo, hanno un podio dedicato. Ritiro delle Coppe self service.
“Una grande soddisfazione. Abbiamo cercato di domare questo mostro da 400 cavalli, ma non è stato facile. Siamo all’arrivo senza nemmeno un graffio sulla macchina. Abbiamo sofferto per problemi di gomme e la vettura era molto scivolosa. Non è semplice, ma affronteremo il 2 Valli con maggior conoscenza della Plus. Ho realizzato un grande sogno, pur essendo fermo da un anno e mezzo, assieme a Rudy (Pollet ndr) che mi detta le note da vent’anni”.

La gara, valida per il Campionato Italiano Wrc, è vinta da Luca Pedersoli e Anna Tomasi, davanti a Simone Miele e Roberto Mometti (entrambi gli equipaggi su Citroen Ds3 Wrc) staccati di 8”8, gradino basso del podio per i fratelli Andrea e Giuseppe Nucita (Hyundai i20 R5) a 8”9. Molto sportivo l’applauso tra il 2° ed il 3° staccati di solo 0”1.

Matteo Daprà è 11°
“Esordio con la Hyundai R5. Ottimo. Per colpa esclusivamente mia abbiamo affrontato il primo giro con gomme non adatte. Sulla Gobbera siamo scattati con un decimo d’anticipo e penalizzati con 10”. Nel secondo passaggio sul Manghen tempo imposto per incidente, mentre a Malene siamo andati in testacoda. Edizione strana questa del 2020, ma siamo contenti”.

Pierleonardo Bancher
“Una gara all’anno ed io ho un limite. Voglio divertirmi. Siamo arrivati senza un graffio e sono contentissimo”.

L’esordio fantastico di Pietro De Tisi
“Esperienza unica grazie anche a Francesco Orian. Strafelice. Occupiamo la 18ª posizione assoluta al mio primo rally con la Skoda Fabia R5. Un testacoda sul Manghen. Comunque ti dirò che dopo l’ultimo tornante della Gobbera sono scoppiato a piangere per la felicità. Tra l’altro sono il vincitore Under 25”.

Il ritorno di Manuel Orler
“Che dire? 21° assoluto in mezzo alle R5, secondo tra le Due Ruote Motrici, dopo quattro anni d’assenza dalle competizioni. Tutto ok. Un grazie al team, agli sponsor e a Vittorio Caneva”.

Fabio Farina

, scoperta di Silvano Pintarelli, è terzo in R2B. “Bellissima battaglia nella mia Classe, ma Scalzotto è andato forte”.

Cesare Rainer e Thomas Moser, 2° in N3 con l’Honda Civic
“Secondi di classe. Questa mattina qualche problema sulla nostra Honda Civic N3 e poi è filato tutto ok”.

Roberto Pellè, 1° in RS
“Per noi è stata una gara test in vista del Sanremo. Abbiamo fatto modifiche e migliorato i tempi rispetto allo scorso anno. Grande soddisfazione”.

Marco Cappello
“Il nostro obiettivo era stare davanti ai trofeisti Suzuki della classe R1B e ci siamo riusciti all’ultima prova staccando un tempone sulla Gobbera”.

Tiziano Nerobutto con Franco Battisti è 2° secondo
“Dedico il podio all’amico Pio Nicolini. Bella battaglia a cinque fino all’ultimo. L’annullamento del primo passaggio sul Manghen ha messo malumore a tutti, ma le gare sono così. La giornata era fantastica, la macchina con un assetto straordinario, ma, da subito, ha avuto un calo di potenza. Sono felicissimo ed ho vinto il mio raggruppamento”.

Foto Andrea Dalmonech

Autore
Maurizio Frassoni
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