Rally
lunedì 16 settembre 2019
MOTORI
Pedersoli e Daprà protagonisti al San Martino
di Maurizio Frassoni

PS1, che Spettacolo
Come sono le note che il navigatore detta al pilota? Chiediamo all’esperto Francesco Orian, navigatore dell’esordiente diciottenne Roberto Daprà in gara con la Ford Fiesta nell’affollata Classe R2B, di mostrarci le prime note della prova. Il quaderno riporta una sigla matematica. “Start 60 D6 80 S1 tieni in D3 apre no”. Francesco, la traduzione? “Le note le detta il pilota ed il navigatore le anticipa in gara tramite interfono. Significa: Partenza 60 metri destra veloce 80 metri sinistra a 90°in destra 3 a medio raggio per poi aprire, ma non tagliare. E questi sono solo i primi duecento metri di gara”.

Venerdì sera la prima prova del 39° Rally San Martino, la speciale spettacolo in mezzo alle strade della città. Lunga 2,970 chilometri e ricca d’insidie. La PS1 è iniziata con le storiche ed è show. Siamo in una piccola Montecarlo, alla “Vecchia Stazione” con tifo da stadio e musica a palla. Le old car regalano emozione. Miglior scratch per Nodari su BMW, mentre Delladio è 5° seguito da Narobutto. Grande festa anche alla curva del “Tabaccaio”. Seguono le moderne con Pedersoli leader al volante della Citroen DS3 WRC, mentre Matteo Daprà, all’esordio con la Fiesta WRC è 6°assoluto. La “piesse 1” termina a mezzanotte con i fuochi d’artificio. Ci si mette anche la luna ad illuminare le Pale. Standing ovation per gli organizzatori della San Martino Corse, atleti e commissari.

Luca Pedersoli con alle note Anna Tomasi ed al volante della Citroen DS3 WRC vince il 39° Rally San Martino di Castrozza e si laurea Campione italiano WRC. Argento per l’equipaggio Miele – Mometti su identica vettura, mentre terzo gradino del podio a Porro e Cargnelutti con la Fiesta WRC.
Matteo Daprà con Fabio Andrian sul sedile di destra ed all’esordio con la Fiesta WRC è ottimo 5° assoluto. Ezio Soppa è 14°, mentre l’equipaggio Casagrande – Camiscia, 20°, domina la Classe R2B. Federico Fiora sale sul primo gradino del podio in A7 con la Clio.

Le interviste
Gli equipaggi arrivano sgranati e si fermano in Via Laghetto per l’ultimo controllo orario prima di salire a podio in centro. Il navigatore consegna la tabella ai commissari per farla timbrare. Cielo grigio e nuvole basse, ma non piove.

Luca Pedersoli
“Sono felice. Quest’anno abbiamo dominato quattro delle sei gare in programma ed è arrivato il tricolore. Siamo andati molto bene sul secondo passaggio della Malene 2 con grandi traversi. Qui non si poteva commettere alcun errore, visto che gli avversari erano molto vicini. Splendido anno assieme all’ottima navigatrice Anna Tomasi”.

Matteo Daprà
“Più di così. Quinto assoluto all’esordio con la WRC. Tanta roba e avrei messo sicuramente la firma prima della partenza. Pochi errori con un mezzo che trasmette una potenza ed una sicurezza incredibile. Bellissimo”.

Ezio Soppa, 14° assoluto con la Skoda Fabia R5
“Fatico a guidare questa macchina. Stacco gli stessi tempi che ho fatto con la Mitsu”.

Daniele Casagrande e Luca Camiscia, 1° R2B
“Gara tosta e davvero non pensavo di riuscirci. Abbiamo staccato il nuovo record di Classe sul secondo passaggio del Manghen. Felicissimo”.

Federico Fiora
“Primo gradino del podio in A7 con la Clio. Facciamo una gara l’anno e siamo contenti. Peccato che nella parte finale di gara abbiamo sofferto problemi alla scatola della guida”.

Pierleonardo Bancher
“Nell’ultimo passaggio di Murello, Malene e Gobbera sono usciti i tempi che ci aspettavamo. Quest’anno abbiamo partecipato al Salento, al Marca e nella gara di casa con la Skoda Fabia R5. Tre arrivi senza un graffio. Ottima l’esperienza con la nuova navigatrice Daiana Ramacciotti”.

Pellè – Luraschi, 2° in Classe R1 con la Swift
“Abbiamo clienti tosti nella nostra Classe. Le ultime vetture hanno il cambio sequenziale, mentre il nostro è ad H. Secondi in R1, idem nel Trofeo Suzuki e per mezzo punto non abbiamo conquistato la Coppa Aci Sport. Comunque siamo contenti, dopo un anno di gare in tutta Italia, dove non abbiamo combattuto ad armi pari. Mi sento ugualmente vincitore”.

I Nerobutto
Tiziano Nerobutto con accanto la figlia Francesca ed in gara con l’Opel Ascona 400 è secondo assoluto nel 10°Historique Rallye. “Sul podio, il vincitore “Tony” Fassina, gran signore, ha detto che la gara di fatto l’abbiamo vinta noi e lui è primo solo per i regolamenti. Abbiamo vinto 4 delle 6 prove e recuperato 1’10”. Cos’è successo? Sul primo passaggio del Manghen, la macchina che ci precedeva ha cappottato e ci è stato dato il tempo imposto. Significa che i commissari controllano i distacchi a chilometro della speciale precedente rispetto al leader e moltiplicano il tuo svantaggio per assegnare il tempo imposto. Ovviamente nella speciale “Cittadina”, con questa macchina, non abbiamo rischiato e chiuso al sesto posto. In questo caso sui 22 chilometri del Manghen ci è stato assegnato un 16’33”. Immagina poi che il secondo passaggio l’abbiamo chiuso in 15’12”. È il regolamento, d’accordo, ma siamo stati parecchio penalizzati”.


Foto Andrea Dalmonech

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