Pista
domenica 7 aprile 2019
MOTORI
Ghezzi 2° in Gt4 con la Porsche Cayman 718 a Monza
di Maurizio Frassoni

Giuseppe Ghezzi, all’esordio con la Porsche Cayman 718 GT4, sale sul secondo gradino del podio nella prima gara Endurance sul tracciato di Monza. Primo appuntamento dell’anno, assieme alle potenti GT3, dove l’equipaggio di Autorlando Sport composto dal portacolori del Pintarally Motorsport, Riccardo Chiesa e Paolo Ruberti chiudono questa tre ore in 12ª posizione e secondi di Gruppo GT4. La vittoria assoluta è per Comandini/Johansson/Krohn in gara con la BMW M6 GT3. Corsa ricca di colpi di scena, tra pioggia, asciutto, Safety Car e gran sorpassi.

Il commento di Giuseppe
“Ho guidato l’ora peggiore. In pista con le rain, gomme da pioggia e dopo sei giri l’asfalto s’asciugava. Quindi al box per montare coperture da asciutto. Cinque, sei giri ed è iniziato a diluviare. Nuovo cambio gomme e subito eravamo i più veloci in pista del nostro Gruppo. Insomma è cambiata la situazione meteo tre volte nella mia ora di gara. Ero all’esordio con la Cayman e tutto è filato al meglio. Sono veramente contento: 12° assoluto e secondo tra le Gt4”.

Le prove libere
Sull’ asciutto, il trentino è subito al comando tra le GT4. Quindi le prove ufficiali in vista della griglia di partenza di domenica pomeriggio. Tre turni di qualifiche, una per driver, al sabato pomeriggio che hanno determinato la griglia di partenza della gara in base alla somma del miglior tempo dei tre piloti. L’equipaggio della Porsche Cayman numero 276 scatta dalla 16ª casella, ottava fila.

La Gara
Oggi la Tre Ore è scattata con Ghezzi al volante e partenza dietro Safety Car per la pioggia. Secondo stint con Chiesa e parte finale con Ruberti su asciutto, che risale sino alla seconda posizione tra le GT4.

Giuseppe, le differenze tra la Cayman 718 e 911
“È sicuramente una vettura d’altra generazione con motore centrale di 3,8 di cilindrata ed una potenza di 425 cavalli. Il nuovo cambio, più veloce, è il PDK a sei marce doppia frizione, mentre gli pneumatici anteriori sono più larghi e permettono un miglior inserimento in curva”.

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