Salita
lunedì 25 settembre 2017
MOTORI
Migliuolo è Campione Tricolore di Gruppo N
di Maurizio Frassoni

Domenica, dopo la 63ª Coppa Nissena, nono appuntamento del Campionato Italiano Velocità in Montagna, Antonino Migliuolo conquista a pieno merito il titolo di Campione tricolore di Gruppo N al volante della Mitsubishi Lancer. Nella cronoscalata siciliana, il driver della Scuderia Mendola ha dominato sia in prova sia in gara aggiudicandosi matematicamente il titolo.

Antonino è arrivato da Sorrento in Trentino nell’inverno del 2000 per lavorare come cameriere in Val di Sole. Quindi ha iniziato a gareggiare con lo pseudonimo “O’Play” affibbiatogli da un amico a Napoli, che tradotto significa il più bravo, il migliore.

La felicità di Migliuolo
“Nel 2000 venni a lavorare qui ed è stata la scelta giusta. Avevo 23 anni e da noi non c’era lavoro. Con dolore, lasciai a casa mamma, papà e fratelli. La passione per le gare c’era da tempo, ma mancava il denaro. Conobbi Pierluigi “Peter” Fuganti che mi aiutò ad affrontare la mia prima gara, la Trento – Bondone nel 2005, con la Fiat Ritmo Abarth. Un momento indimenticabile. Quindi crebbi sia dal punto di vista lavorativo sia da quello sportivo ed arrivarono i risultati. Nel 2015 conquistai il campionato assoluto di Gruppo N nel tricolore, mentre l’anno seguente mi sono avventurato nelle gare europee. Ogni gara un esordio e chiusi terzo assoluto, secondo in Gruppo N, in Categoria 1, dove si schieravano al via Gruppi A, N, Gt e S2000. Quest’anno sono partito in ritardo. La mia Mitsubishi non era pronta ad inizio stagione e quindi ho iniziato solo alla terza gara a Verzegnis. Non potevo commettere errori ed ho partecipato a sei cronoscalate vincendole tutte. Quindi con una gara d’anticipo ho nuovamente conquistato il tricolore di Gruppo N 2017. Sarò sicuramente allo start a Pedavena, ai primi di ottobre, per onorare questo titolo e per testare alcune soluzioni in vista del prossimo anno, dove mi piacerebbe rituffarmi nell’Europeo. Decisamente sono felice e permettimi di dedicare questo titolo a mia figlia Sofia, visto che per correre in giro per l’Italia l’ho un po’ trascurata”.

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